LA SOLITUDINE DELL’APE


DURATA 60’  (2017)
Lingua: ITALIANO

Booklet di 8 pagine

 

Riprese effettuate il 30 Novembre 2016 al Teatro Franco Parenti a Milano.

La Solitudine dell’Ape, spettacolo di narrazione e canzoni con Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi (Paolo Enrico Archetti Maestri – voce, chitarra, Eugenio Merico – batteria, cajon, Andrea Cavalieri – basso, contrabbasso, voce, clarinetto, Fabio Martino – fisarmonica, melodica, programmazioni, Daio Mecca Aleina – fonica).

Per la regia di Antonio Tancredi (luci: Enzo Monteverde).

Scritto da Alessandro Hellmann, Andrea Pierdicca, Antonio Tancredi, Paolo Enrico Archetti Maestri.

L’immagine e le fotografie sono di Ivano A. Antonazzo.

Produzione: UNA-API (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani).

 

 

 

Categoria:

Descrizione

La Solitudine dellʼApe è un racconto-canzone che mette insieme i tasselli di questa storia, seguendo i fili invisibili che uniscono i destini dell’uomo a quelli dell’ape e degli altri essere viventi del nostro pianeta.
La moria delle api non è un “problema” solo degli apicoltori e dei consumatori di miele. La loro scomparsa ci avvisa che la vita su questo pianeta è in pericolo. Vita che dipende soprattutto da quel “proletariato invisibile” fatto da piante, insetti, vermi, funghi, muffe, microrganismi, api.
Eʼ ormai accertato che la causa principale della morte delle api è l’uso di pesticidi sempre più potenti e invasivi che distruggono il sistema nervoso degli insetti e persistono nei terreni senza degradarsi. Tutto questo è parte di un intreccio tra monocolture e allevamenti industriali che ha modificato il modo di coltivare negli ultimi trentʼanni e che si lega alle nostre scelte alimentari.
Eʼ lʼuomo che sceglie come coltivare, cosa acquistare, di cosa nutrirsi.
Lo spettacolo intreccia musiche e parole, slanci lirici e momenti ironici, poesia e gioco, forza e leggerezza.
Una narrazione per non lasciare sola lʼape. E per riprendere il nostro posto nel canto della vita.
L’intento è quello di far riflettere, ma anche di fare crescere il desiderio di sognare e costruire un mondo possibile.

Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi interpretano una narrazione che intreccia musiche e parole, ragionamenti e canzoni, come fosse un unico testo, con la musica ad aiutare gli slanci lirici ma anche a fare da contrappunto ai momenti ironici.

Una narrazione da vedere e da ascoltare, in quella forma che accomuna chi racconta con parole e con musica.

Una narrazione per non lasciare sola l’ape e gli apicoltori nella lotta contro quel nemico moderno, intelligente, ma molto letale, che abbiamo contribuito, direttamente o indirettamente, a creare.

Una narrazione per scoprire un piccolo mondo che vive accanto a noi e che regala a chi lo sa osservare preziosi consigli, per il presente e per l’avvenire.

Le api esistono da milioni di anni, prima ancora dell’arrivo dell’uomo. Ma oggi, in diversi paesi del mondo, sono in crisi. Che cosa sta succedendo? Cosa è cambiato? E cosa c’entrano la vita del chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?

La Solitudine dell’Ape è un racconto-canzone che mette insieme i tasselli di questa storia, proponendosi di dare delle risposte, di superare luoghi comuni, di informare, di stimolare una ribellione al sistema della monocultura e del profitto a tutti i costi.

Lo spettacolo ha visto unirsi apicoltori, attori, scrittori, musicisti, disegnatori e visionari con l’obiettivo di rappresentare lo scollamento dell’uomo da ciò che lo circonda e da se stesso attraverso il racconto della solitudine dell’ape (che è anche paradigmatico della nostra solitudine): un attore-narratore, Andrea Pierdicca, e un gruppo non solo musicale, gli Yo Yo Mundi, cercano di ricollegare i fili invisibili che uniscono i destini dell’uomo a quelli dell’ape e degli altri essere viventi del nostro pianeta. Perché anche la scomparsa di piccolissimi organismi viventi è un fatto che ci riguarda: sono loro, insieme alle piante, a fare il lavoro duro e invisibile di assicurare la permanenza della vita sulla terra.

La Solitudine dell’Ape è il frutto di un processo di elaborazione collettiva che nasce da un’intuizione di Paolo E. Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, che dopo aver scritto e musicato con il gruppo la canzone omonima insieme al cantautore Alessio Lega, decide di coinvolgere in un progetto più ampio lo scrittore Alessandro Hellmann e l’attore Andrea Pierdicca (i quali, sempre con le musiche degli Yo Yo Mundi, avevano realizzato e portato in scena l’intensa narrazione civile de Il fiume rubato, sull’inquinamento della Valle Bormida).

 

LA SOLITUDINE DELL’APE

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