Le fonti di energia rinnovabili

fonti di energia rinnovabili

Le energie rinnovabili, tra cui solare, eolica, idroelettrica, biocarburanti e altri, sono protagoniste della transizione verso un sistema energetico meno intensivo e più sostenibile.

Le energie rinnovabili sono cresciute rapidamente negli ultimi anni, guidate dal sostegno politico e dalla forte riduzione dei costi per il solare fotovoltaico e l’energia eolica in particolare. In netto contrasto con tutti gli altri combustibili, le energie rinnovabili utilizzate per generare elettricità sono cresciute di quasi il 7% nel 2020.

Cos’è una fonte di energia rinnovabile?

Per energia rinnovabile si intende l’energia sostenibile, qualcosa che non può esaurirsi o è infinita, come l’energia solare.

L’energia rinnovabile, spesso definita energia pulita, proviene da fonti naturali o processi che vengono costantemente reintegrati. Ad esempio, la luce solare o il vento sono fonti inesauribili, anche se la loro disponibilità dipende dal tempo e dalle condizioni meteorologiche.

Rispetto al passato, esistono adesso mezzi più innovativi per rinunciare all’energia combustibile che sta inquinando l’ambiente e alterando l’ecosistema. L’espansione delle energie rinnovabili sta avvenendo su scala grande e piccola, dai pannelli solari installati sui tetti delle case che possono rivendere l’energia alla rete ai giganteschi parchi eolici offshore. Anche alcune intere comunità rurali iniziano ad affidarsi alle energie rinnovabili per il riscaldamento e l’illuminazione.

In cosa si differenzia dall’energia non rinnovabile?

L’energia non rinnovabile prevede l’utilizzo di combustibili fossili come petrolio, gas e carbone. Le fonti di energia non rinnovabili sono disponibili solo in quantità limitate e richiedono molto tempo per essere reintegrate.

Le fonti di energia non rinnovabile, inoltre, non sono ugualmente presenti in tutte le zone del mondo, aspetto che le rende più abbondanti in alcuni Paesi rispetto ad altri. Al contrario, ogni luogo  ha accesso al sole e al vento. Dare la priorità all’energia non rinnovabile può anche migliorare la sicurezza nazionale riducendo la dipendenza di un Paese dalle esportazioni da nazioni ricche di combustibili fossili.

Di primaria importanza è poi l’aspetto ambientale. Molte fonti di energia non rinnovabile possono mettere in pericolo l’ecosistema o la salute umana. Per finire, tutte queste attività contribuiscono al riscaldamento globale.

Tipi di fonti di energia rinnovabile

Energia solare

Gli esseri umani sfruttano l’energia solare da migliaia di anni, per coltivare raccolti, riscaldarsi ed essiccare i cibi. Secondo il National Renewable Energy Laboratory , “nell’arco di un’ora la Terra viene raggiunta da una quantità di energia solare maggiore di quella che viene utilizzata da tutti nel mondo in un anno”. I pannelli solari sono stati una grande rivoluzione in questo campo.

Le celle solari o fotovoltaiche (PV) sono realizzate in silicio o altri materiali che trasformano la luce solare direttamente in elettricità. Le fattorie solari possono generare energia per migliaia di case, utilizzando specchi per concentrare la luce solare su acri di celle solari. I parchi solari galleggianti, o “floatovoltaics”, possono essere un uso efficace delle strutture per le acque reflue e dei corpi idrici che non sono ecologicamente sensibili

I sistemi che sfruttano l’energia solare non producono inquinanti atmosferici o gas serra e, fintanto che vengono posizionati in modo responsabile, hanno un impatto ambientale minimo al di là del processo di produzione.

Energia eolica

Con l’energia eolica effetti sull’ambiente sono in genere meno problematici rispetto a quelli provenienti da altre fonti di energia, ed è possibile sfruttarla grazie ad esempio all’utilizzo di aerogeneratori che producono energia elettrica, pompe eoliche per la movimentazione di acqua, tramite mulini a vento che producono energia meccanica per macinare cereali o altri materiali o vele per il movimento di veicoli aerei o acquatici.

Le turbine possono essere posizionate in qualsiasi spazio aperto, come le cime delle colline e le pianure aperte e richiedono una superficie di terra non eccessivamente vasta.

Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica sfrutta l’azione dell’acqua in rapido movimento in un grande fiume o acqua in rapida discesa da un punto alto, e converte la forza di quell’acqua in elettricità facendo girare le pale di una turbina collegata ad un generatore.

Allo stato attuale, l’energia idroelettrica rappresenta la prima fonte rinnovabile del nostro pianeta, contribuendo con il 18% della produzione di energia elettrica a livello mondiale e con il 15% del fabbisogno nazionale.

Energia da biomassa

L’energia da biomassa sfrutta la parte biodegradabile dei rifiuti di origine biologica, industriale e urbana. La biomassa viene prodotta con materiali di origine organico-vegetale quali piante, alghe marine, rifiuti organici vegetali, legno, rami e legname da ardere, scarti di lavorazione dell’industria agroalimentare o del legno, scarti e reflui dell’allevamento del bestiame e residui delle attività agricole. Quando la biomassa viene bruciata, l’energia chimica viene rilasciata come calore e può generare elettricità con una turbina a vapore.

Tutti i Paesi del mondo condividono la stessa esigenza di produrre sempre più energia rinnovabile e di abbandonare le fonti convenzionali. Natura e progresso vanno di pari passo per dare nuova vita alla Terra grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili.

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