Un Assaggio di Arvaia

  Borgo Panigale – Bologna, 21 Settembre 2015

A Bologna “arvaia” significa “pisello”, e questo è il nome scelto dalla cooperativa di contadini e cittadini che a Borgo Panigale, quartiere periferico della città, ha i suoi campi e aree verdi.

Il modello organizzativo e di sviluppo di Arvaia si chiama CSA – Community Supported Agriculture – ed è stato importato dal centro e nord Europa dai soci fondatori italiani. Letteralmente, significa che la comunità si fa carico di sostenere le attività agricole, beneficiando dei prodotti della terra coltivata. Perciò in Arvaia i soci, oggi 246, gestiscono collettivamente la terra da coltivare: decidono insieme sia sulle attività contadine, dalla semina al raccolto, sia sulla gestione della cooperativa.
La quota minima per associarsi è fissa ma quest’anno per la prima volta si è sperimentata una formula di contributo libera e commisurata alle possibilità economiche di ognuno. In questo modo, partendo dal contributo minimo, chi ha di più versa di più, chi ha meno versa meno, ma il raccolto viene sempre diviso equamente tra tutti i soci, senza differenze.

Arvaia dispone di circa 50 ettari, di cui 3 coltivati. I terreni sono comunali: per ottenerli hanno vinto un bando con asta al rialzo che li concede alla cooperativa per 25 anni, pagando regolare affitto. Considerando che Arvaia, oltre a coltivare i campi, cura anche aree verdi pubbliche comprese nei 50 ettari in sua dotazione, pare incredibile che debba sostenere un affitto stabilito sui prezzi di mercato senza tenere conto dell’utilità sociale del progetto. Utilità sociale che si concretizza nella cura del verde, nell’approvvigionamento di ortaggi biologici ai soci e nell’aver sottratto quei terreni alla cementificazione da speculazione edilizia. Non solo, utilità sociale che si realizza attraverso le varie attività proposte da Arvaia, come la fattoria didattica, i seminari sulla sovranità alimentare, i laboratori per gli studenti universitari e le giornate di agrifitness. Almeno, Arvaia riceve un contributo europeo dal “Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale”.

La giornata passata tra i campi di Borgo Panigale ha costituito la terza tappa del Viaggio Tra Terra e Cielo: era il 17 settembre. Abbiamo lasciato i campi della cooperativa all’ora del tramonto, per iniziare il viaggio verso Gandino (BG), quarta tappa sul nostro percorso. Avanti tutta!