Con la testa tra le chiome

  Monteloro – Firenze, 7 Ottobre 2015

Un percorso accidentato tra strade purpuree di foglie autunnali ci conduce verso Monteloro (FI), piccola località tra i primi colli dell’appennino toscano, dove il Viaggio si fermerà qualche giorno.

Essere e lavorare nella natura come contadino, vignaiolo, apicoltore, boscaiolo oppure come…tree climber, cioè letteralmente arrampicatore di alberi, per potarli e prendersene cura. È quello che è Jacopo, il giovane toscano incontrato per assistere ad una dimostrazione del suo lavoro. Racconta che ha raggiunto l’abilitazione al mestiere dopo un corso e il conseguimento del patentino di tree climber, ma è anche grazie all’esperienza accumulata in passato con impieghi nel verde che è riuscito a completare con successo la sua formazione.

Il tree climbing gli permette di coniugare il divertimento dell’arrampicata con la passione per l’arboricoltura e il lavoro all’aria aperta. Potare gli alberi in quota è un mestiere relativamente nuovo, certamente impegnativo. I tagli che il potatore tree climber realizza sono ben mirati, così da aiutare massimamente la salute della pianta, intervenendo solo dove serve. Da lassù, tra i rami, è possibile eseguire una potatura precisa capace di agire nel dettaglio dell’albero.

Viaggio Tra Terra e Cielo ha lasciato Monteloro da qualche giorno. Ora ci troviamo a Pratale, vicino Gubbio, ospiti di Etain e Martino che da oltre 30 anni hanno qui trovato dimora in armonia con il territorio che li circonda. In questo momento, nella luce di un pacifico tramonto di ottobre, il profumo di legna che arde ci accompagna al momento della cena, mentre respiriamo una tranquilla aria di casa. Sarà una bella serata.