cAntadina

  Pedemonte – Genova, 5 Ottobre 2015

Scendendo da Novi Ligure il furgone scorre verso la costa tirrenica, direzione Pedemonte (GE).
Lì, in quell’angolo di mondo verde schiacciato tra i primi monti genovesi, ci aspettano Vito, Federico, Paolo e Simona.

Simona Ugolotti, che vedete in video, è la cAntadina dalla lingua sincera e pungente.
Ha radici genovesi ben piantate a Terra e la chitarra rivolta al Cielo. Il suo è il linguaggio che non si perde, che arriva al punto. Con l’esperienza di chi ha vissuto sia nei flussi cittadini che nei silenzi di montagna, Simona fa a fette con le sue parole chi ostacola – anche con la normativa – la piccola agricoltura, chi coltiva con veleni, chi trae profitto dal consumo di suolo.

Al calore tiepido del sole, con le pentole per il pranzo che ribollono in sottofondo, Simona e Vito accendono un vivo confronto sul fallimento sociale e ambientale dei metodi di produzione degli alimenti industriali. C’è da starne certi: mezzo barattolo di “quelli” non potrà mai raggiungere la qualità di un vasetto di marmellata di prugne di Simona.

Era il 30 settembre.

Al momento siamo in Viaggio verso Cecina, è il 21° giorno in giro per l’Italia e siamo sempre concentrati a raggiungere gli obiettivi del documentario. Continuate a seguirci anche su Facebook, dove trovate una cronaca live del Viaggio. Avanti tutta!